Ode al sushi

Marzo 26, 2008

Dopo aver mangiato la mia solita razione di sushi mi sono sentito in dovere di creare questa cosa:

Sushi nostro, che sei nei mari,
sia santificato il tuo sapore,
venga il tuo gusto,
sia nota la tua bontà
come in Giappone così ovunque
Dacci oggi
il nostro riso quotidiano,
rimetti a noi la salsa di soia
come noi la mettiamo
sui nostri bei bocconi,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal pesce cotto.
Amen


So anche scrivere! Cucicco Parte I

Gennaio 18, 2008

Ed ecco a voi il primo episodio della storia di Cucicco!!!

C’era una volta un re. Questo re aveva diciassette figli, e lui a sua volta era il diciassettesimo figlio di suo padre (ma anche di sua madre eh!). Perciò il suo diciassettesimo figlio, che si chiamava Cucicco, era considerato un portasfiga: infatti i Romani scrivevano il numero 17 XVII, anagrammabile (esiste questa parola?? Bhe, mi avvalgo del beneficio del dubbio) in VIXI, che vuol dire vissi (esatto, se visse probabilmente ora è morto no?). La cosa strana è che questo popolo (il re governava, ovviamente, un popolo, e questo popolo si autodefiniva IL popolo, poiché non conosceva altri popoli) non aveva mai sentito parlare dei romani, quindi nessuno sa precisamente perché ritenessero il povero Cucicco uno che porta sfortuna. Ah, và detto per dovere di cronaca che il giovane principe (bhe, sarebbe diventato re se i suoi sedici fratelli sarebbero morti) aveva dalla nascita un orecchio solo, più precisamente il sinistro, e che quindi ovviamente non sentiva alcun suono proveniente dalla sua destra o dalla sinistra di chi gli stava di fronte.
Il re, che si era rotto di scivolare sempre sulle bucce di banana a causa del figlio portasfiga, disse al piccolo Cucicco monorecchio di andare a sconfiggere “Il Male” per levarselo di torno. Il Male (sì, si chiamava “Il” di nome, cosa c’è di strano? Nessuno ha problemi se qualcuno si chiama “Hal”, quindi nemmeno “Il” dovrebbe stupire no?), un povero vecchietto di centotre anni, se ne stava da tempo chiuso nella sua casetta, che tra l’altro non era poi cosi malvagia (MWHAHAHAH capita? Male/malvagia), e non faceva più se stesso (male) a nessuno.
Il bravo figliuolo portasfiga (va precisato che portava sfiga alla gente, ma che lui era incredibilmente fortunato. I migliori scenziati del regno ritenevano che fosse un magnete per i fortunoni, le note particelle della fortuna; probabilmente se avessero chiesto a qualche scienziato con la “i” avrebbero avuto risposte molto più serie, ma incredibilmente più complicate!) lesse la guida dei piccioni viaggiatori (oggi diventata la guida del telefono) per scoprire dove abitasse Il Male e quali lande desolate, paludi mortali, regni nemici, vulcani innevati (si, anche i vulcani possono essere innevati, ci avevate mai pensato?) avrebbe dovuto attraversare per raggiungerlo.
Con sua enorme sorpresa si accorse che era il suo vicino di casa: solo che la capanna di questo pover’uomo era cosi piccola che da divenire invisibile in parte all’enormezza (enormità elevata all’infinito) del castello reale (era infatti stato dimostrato partendo da 1+1=2 e passando attraverso taante doppie implicazioni che una cosa piccola sembra ancora più piccola vicino a una grande, che sembra ancora più grande). Cucicco si incamminò e dopo tre giorni di cammino (“Ma chi caXXo ha costruito tutti questi corridoi identici?” sembra siano state le parole dette dal prode dopo essersi perso per la trentacinquesima volta in due minuti) raggiunse la porta della casupola e la sfondò (la porta). Entrando urlando, come aveva visto fare in moltissimi film americani (si era sempre chiesto cosa volesse dire americani, infatti l’America non era ancora stata scoperta. Tuttavia mai gli venne il dubbio su cosa volesse dire film -nemmeno quelli erano stati inventati- poiché la sua mente poteva contenere una sola domanda irrisolvibile alla volta) rimase scioccato e allo stesso tempo shockato dal fatto che il malvagio stesse dormendo su una comoda poltrona inclinabile: Cucicco notò subito, col suo occhio di falco (teneva sempre un paio di occhi di falco nelle tasche, usandoli come monocoli all’occorrenza) che la poltrona era manchevole di regolazione lombare e immediatamente capì perché quell’uomo era cosi malvagio (vorrei vedere voi a stare su una sedia scomoda per oltre cento anni!). Per non sapere né leggere né scrivere, ma soltanto tirare spadate, indovinate un po’: esatto, tirò una spadata. Subito lo attanagliò un dubbio filosofico: come poteva lui tirare spadate se aveva solo una spada? Al massimo avrebbe potuto tirare una spada, ma non una spadata! Tuttavia tirare una spada non gli sembrava la cosa più sensata da fare, poiché il suo maestro d’armi gli aveva insegnato a tirare asce, lance, non spade. Perciò rimase dieci minuti a pensare, e infine decise che avrebbe “colpito il nemico con la sua spada”, eliminando perciò la “spadata” che non possedeva. Stava per scagliare il colpo mortale quando si accorse che Il Male era già morente, causa infarto, e quindi si allontanò con nonchalance. Tuttavia nell’uscire dalla porta (o meglio, uscire dall’uscio poiché la porta era stata sfondata) vide le labbra dell’uomo muoversi, ma lui non sentì nulla a causa del suo essere monorecchio.
E da allora nulla fu più come prima, o meglio tutto fu diverso da prima, e Cucicco capì la missione della sua vita: il giovane pensava infatti che il vecchio uomo stesse per rivelargli il senso della vita stesso (in realtà Il Male aveva detto semplicemente “chiama un dottoreeee”, ma almeno Cucicco trovò lo scopo della sua vita grazie a quell’immenso fraintendimento) e decise, con gran gioia di tutti, di girovagare per il mondo alla ricerca del fine ultimo dell’esistenza.
E così comincia questa storia tutta trabocchetti, illusioni, astuzie e guai: chissà cosa accadrà!

Un premio a chi capisce la citazione dell’ultima riga :)

Andry


A cosa sto lavorando?

Gennaio 17, 2008

A un progetto incredibile! Un TG cartoon con le notizie più incredibili!

Ecco una piccola preview, ora devo solo fare l’audio e tutte le altre animazioni :)


Lo sapevo io che i criceti potevano essere utili!!

Gennaio 16, 2008

Unite Hamtaro al cattivo più cattivo delle Tartarughe Ninja, Shredder, e cosa ottenete??

Hamtaro Shredder

Nientepopodimenoche un Hamster Shredder, un distruggi documenti completamente ecocompatibile, alimentato dal vostro criceto!

Hamster Shredder

Il peloso animaletto sarà pure contento per tutta la carta che gli cade nella gabbia (magari quando iniziate a non vedere più il criceto è ora di toglierne un pochino)

Se conoscete altri usi intelligenti (?) per un criceto, non esitate a scriverli!

P.S: Mi spiace, ma farli esplodere nel microonde non è considerato un uso intelligente dal WWF… (se proprio ci tenete QUI trovate la versione in Flash )

Andry


Hola a tutti!

Gennaio 15, 2008

Ho appena creato il blog, e già non so cosa metterci!!

A dire il vero ora ho pure sonno, e l’aver fatto l’intestazione della pagina con pure l’immagine del Duomo mi sembra più che sufficiente per il primo giorno… d’altronde Roma (o nel nostro caso Milano) non fu costruita in un giorno!

Andry